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GALLERIA DEGLI UFFIZI, PALAZZO PITTI E GIARDINO DI BOBOLI: ABC DELLA VISITA GUIDATA

Una guida pratica e semplice al prestigioso polo museale fiorentino per orientarsi prima, durante e dopo la visita guidata. Segui i consigli di Flora!

“BREVE” STORIA DI QUALCHE SECOLO TRA UFFIZI, PITTI E BOBOLI

La Galleria degli Uffizi è indubbiamente la culla del Rinascimento a Firenze, il museo più importante della città e uno dei più prestigiosi del mondo.

La sua storia comincia nel 1560, quando Cosimo I de’ Medici incaricò il fedele architetto Giorgio Vasari di costruire un edificio che accogliesse gli “uffizi” delle Arti

Le Arti furono così obbligate a traslocare dalle storiche sedi, spese di trasloco a loro carico. 

Cosimo I, nella sua politica accentratrice, voleva infatti controllare le attività delle Arti che avevano governato la Repubblica Fiorentina dal 1182 al 1532; pertanto, commissionò a Giorgio Vasari la costruzione di un edificio amministrativo e burocratico, per gestire appunto gli “uffizi” delle corporazioni. 

Vasari demolì il malfamato quartiere della Baldracca, incorporò la Zecca Vecchia dove si coniava il fiorino dal 1252 e inglobò parte della romanica Chiesa di San Pier Scheraggio nella costruzione dell’edificio (come si può ancora notare scendendo alle toilette, dall’entrata del pianoterra al piano inferiore…) . 

Lavorò sodo per più di una decina di anni, fino alla sua morte nel 1574, demolendo e costruendo allo stesso tempo. Si ispirò alla tradizione rinascimentale fiorentina per il materiale ed i colori: il grigio della pietra di macigno e il bianco, le tinte amate da Filippo Brunelleschi. Si ispirò invece alla tensione dinamica del Palazzo Senatorio di Michelangelo a Roma per la forte potenza dell’architettura, dal ritmo veloce e serrato, di corsa a perdifiato fino al braccio di mezzogiorno, filtro emozionante tra lo scenografico piazzale e il fiume Arno. 

Nel 1574, lo stesso anno della morte di Giorgio Vasari, Cosimo I morì. Gli succedeva il figlio, lo stravagante ed introverso Francesco I, amante della scienza e dell’alchimia, perfetto interprete dell’artificio del Manierismo, del capriccio della sperimentazione, dell’eleganza della corte cinquecentesca medicea. I lavori per la Galleria degli Uffizi furono proseguiti da Bernardo Buontalenti e Giulio Parigi.

Il museo venne ufficialmente aperto al pubblico tramite pagamento di un biglietto nel 1769 dal Granduca Pietro Leopoldo di Asburgo-Lorena

Palazzo Pitti fu residenza di sovrani dal Cinquecento fino all’Ottocento: qui, si alternarono le dinastie dei Medici, degli Asburgo-Lorena, di Elisa Bonaparte e dei Re Savoia. 

La Galleria Palatina venne aperta come museo nel 1828 dal Granduca Leopoldo II di Asburgo-Lorena. Seguirono a ruota le aperture dei restanti musei: il Museo del Tesoro (1919), la Galleria d’Arte Moderna (1924), la Galleria della Moda e del Costume, il Museo della Porcellana.

Il Giardino di Boboli, parco rinascimentale all’italiana inaugurato dal 1549 per volontà di Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de’ Medici, venne aperto al pubblico a fine ‘700 dal Granduca Pietro Leopoldo di Asburgo Lorena. Il regolamento era molto semplice: l’entrata era consentita a chi era “vestito decentemente”, non si ammettevano “rivenditori e plebei”, non si potevano fare “giochi che arrecassero danni al parco”, non si potevano “lanciare le pietre in acqua”. 

 

IL “PATTO DI FAMIGLIA”: GENESI DEL CAPOLAVORO DI ANNA MARIA LUISA DE’ MEDICI

Se la storia delle collezioni dei musei è legata agli uomini delle dinastie medicea e asburgo-lorenese, il lascito straordinario del patrimonio artistico si deve a una donna.

Anna Maria Luisa de’ Medici firmò infatti il 31/10/1737 il “Patto di Famiglia” dove dichiarava la sua volontà di “cedere, dare e trasferire” tutta l’eredità medicea agli Asburgo-Lorena per “ornamento dello Stato, utilità del pubblico, e per attrarre la curiosità dei forasteri” ma ad una condizione: “non ne sarà nulla trasportato e levato fuori della Capitale e dello Stato del Granducato”. 

Ciò nonostante, purtroppo, il trattato fu violato in più occasioni: da Napoleone Bonaparte, da Hitler e dagli stessi Asburgo-Lorena che sottrassero una parte delle “galanterie ingioiellate” di Anna Maria Luisa de’ Medici. 

Oggi la Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli fanno parte dello stesso polo museale, insieme al Corridoio Vasariano (il Corridoio Vasariano è chiuso dal 2016 per motivi di sicurezza e di restauro. La riapertura è prevista nel 2021). 

Il Direttore dei musei dal 2015 è Eike Schmidt.

Eike Schmidt si è battuto con fervore per la restituzione dell’opera settecentesca “Il vaso di fiori” di Jan Van Huysum, trafugata da un caporalmaggiore tedesco nel 1944 e donata in regalo alla moglie. Dal 1991, la famiglia tedesca ha tentato di rivendere l’opera allo Stato Italiano. Quando nel 2016 un nuovo intermediario si è rivolto agli Uffizi, avanzando ancora una volta una richiesta di pagamento, la Procura della Repubblica di Firenze ha aperto un fascicolo per tentata estorsione.
Il 19/07/2019 l’opera è ritornata a Palazzo Pitti. 

Tutto ciò è stato possibile anche grazie alla brillante modernità visionaria del “Patto di Famiglia” siglato da Anna Maria Luisa de’ Medici. Il trattato ha impedito dal 1737 la dispersione del patrimonio mediceo nel mondo. Anna Maria Luisa comprese infatti la vocazione turistica di Firenze già nel XVIII secolo. 

E noi tutti, fiorentini e non, le dobbiamo tantissimo.

Anna Maria Luisa de’ Medici si spense a Firenze il 18/02/1743. Il 18 febbraio di ogni anno, per omaggiare la Serenissima Elettrice, vedova dell’Elettore Palatino Giovanni Guglielmo, tutti i musei civici di Firenze sono aperti gratuitamente.

ORARI D’APERTURA, DURATA DELLA VISITA, BIGLIETTI: TUTTE LE INFORMAZIONI

Uffizi, Pitti e Boboli sono musei statali e pertanto il giorno di chiusura per tutti e tre è il lunedì.

Controllate però il calendario: il Giardino di Boboli infatti è chiuso solo il primo e l’ultimo lunedì del mese. 

Gli orari di apertura sono generalmente dalle 08.15 alle 18.50 per la Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti; variano invece a seconda della stagione per il Giardino di Boboli. Ricordatevi sempre che l’ultimo ingresso permesso è solitamente un’ora prima dell’orario di chiusura. Alcuni servizi come guardaroba, toilette, bar e bookshop chiudono circa mezz’ora/un’ora prima dell’orario di chiusura. 

Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti sono muniti di ascensore; il Giardino di Boboli è situato in collina,  presenta pendenze notevoli; si consiglia pertanto alle persone con disabilità motoria di visitare Boboli con un accompagnatore. 

Dall’autunno 2019 le Gallerie degli Uffizi hanno siglato un accordo quadriennale con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze grazie al quale dal 1 ottobre 2019 fino al 30 settembre 2022 (salvo rinnovo) i visitatori che acquistano il biglietto degli Uffizi potranno entrare gratuitamente entro 5 giorni anche al Museo dell’Opificio delle Pietre Dure.

Quanto tempo calcolare per la visita? Si tratta della domanda più gettonata.

Ricordatevi che stiamo parlando di musei meravigliosi, custodi delle icone della storia dell’arte e che naturalmente la fruizione dell’arte è personale e soggettiva.

Flora consiglia spassionatamente di dimenticarsi del tempo: l’unico modo per apprezzare davvero questi musei dall’inestimabile valore è concedersi una pausa senza l’ansia del cronometro. Lasciate l’orologio in hotel, nel cassetto, davvero. 

Esiste un biglietto perfetto per chi ha tempo da investire: si chiama PassePartout 3 Days

Il biglietto cumulativo è valido tre giorni consecutivi e permette di accedere una sola volta a ognuno dei circuiti museali degli Uffizi, di Palazzo Pitti, del Giardino di Boboli, oltre al Museo Archeologico Nazionale e dal 01/10/2019 anche al Museo dell’Opificio delle Pietre Dure, con priorità di accesso. La priorità di accesso non è valida nelle giornate (o fasce) gratuite. Il biglietto cumulativo prevede la prenotazione solo per gli Uffizi, che devono essere il primo museo da visitare, presentandosi 15 minuti prima dell’orario previsto dalla prenotazione alla Porta 3 degli Uffizi. Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli potranno essere visitati solo successivamente, senza alcuna costrizione d’orario o prenotazione aggiuntiva, nelle 72 ore successive all’attivazione del biglietto.

Informazione fondamentale: il biglietto costa € 38,00 a persona in alta stagione (dal 01/03 al 31/10) e € 18,00 a persona in bassa stagione (dal 01/11 al 28/02). Il prezzo è molto conveniente!

Io quindi vi suggerisco, se il vostro soggiorno a Firenze è di almeno tre giorni, di dedicare un giorno agli Uffizi, un giorno a Palazzo Pitti e un giorno al Giardino di Boboli. 

Ricordatevi che Palazzo Pitti comprende molti musei: la Galleria Palatina, il Museo del Tesoro, la Galleria d’Arte Moderna, la Galleria della Moda e del Costume. Il Giardino di Boboli comprende invece il Museo della Porcellana e il Giardino Bardini.  Direi che come primo impatto basta e avanza!

Non avete a disposizione tre giorni interi? Certo, capisco. Allora considerate circa tre ore per gli Uffizi, due ore per Pitti, due ore per Boboli. Gli Uffizi e Palazzo Pitti offrono un servizio di ristorazione. 

Ricordatevi che non siete obbligati a vedere tutto!!! Siete in vacanza. L’arte deve essere un piacere, non un peso! Lasciatevi condurre e sedurre da ciò che vi piace di più. L’arte è soggettiva: io potrei stare ore ed ore in contemplazione della “Primavera” di Sandro Botticelli, per esempio. (Perché pensavate che mi chiamassi proprio Flora, altrimenti?!).

 

PROMOZIONI, RIDUZIONI E GRATUITÀ: TUTTE LE INFORMAZIONI

Ci sono infine delle promozioni molto particolari e vantaggiose per la visita a Palazzo Pitti: coloro che acquistano il biglietto di ingresso entro le ore 8.59 e accedono nella prima fascia oraria nei musei (dalle 8.15 alle 9.25) viene assicurata una riduzione del 50% sul prezzo del biglietto.

Sempre riguardo a Palazzo Pitti, dal 01/11/2019 al 29/02/2020, coloro che acquistano il biglietto di ingresso a Palazzo Pitti dopo le ore 15.00 il mercoledì pomeriggio avranno diritto ad uno sconto del 50%. Il costo del biglietto sarà dunque 5 € anziché 10 €, oppure 2,50 € anziché 5 € per chi ha diritto a riduzioni. Lo sconto è sospeso nel periodo tra Natale e l’Epifania.

Già, riduzioni: chi ne ha diritto?

L’entrata alla Galleria degli Uffizi, a Palazzo Pitti e al Giardino di Boboli è gratis per i minori di 18 anni, le persone con disabilità, gruppi scolastici ed insegnanti, guide turistiche ed interpreti turistici, studiosi, docenti e studenti universitari, giornalisti italiani e stranieri, operatori delle associazioni di volontariato che operano mediante convenzioni presso le sedi periferiche del Ministero, personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, membri International Council of Museums (ICOM). In tutti i casi sopracitati, è necessario esibire un documento di identità / tesserino di appartenenza all’ordine. 

L’ingresso a tariffa ridotta è previsto per i cittadini dell’Unione Europea e di Norvegia, Islanda, Svizzera, Liechtenstein dai 18 ai 25 anni compresi. È necessario esibire un documento di identità valido.

Ci sono inoltre una serie di giornate ad entrata gratuita previste nel 2019, legate ad avvenimenti particolari e stabilite da ogni museo: 

  • 31/10: entrata gratuita per Uffizi, Pitti e Boboli (per ricordare il “Patto di Famiglia” con cui Anna Maria Luisa legò l’eredità di famiglia alla città di Firenze); 
  • 06/11: entrata gratuita per Uffizi (per ricordare la nascita del Cardinale Leopoldo de’ Medici, grande collezionista della famiglia granducale), 
  • 30/11: entrata gratuita per Pitti e Boboli (per ricordare la “Festa della Toscana”). 

Ritornano infine le prime domeniche del mese, dal 01/11 al 28/02, ad ingresso gratuito. 

Nelle suddette occasioni non è possibile prenotare l’ingresso e sono sospese le priorità d’accesso (come quelle riservate ai possessori di Firenze Card e abbonamenti), eccetto che per le persone con disabilità, compreso il loro accompagnatore di legge, e le donne in stato di gravidanza, nonché i gruppi scolastici dell’Unione Europea rientranti nel contingente giornaliero stabilito dal Direttore.

 

UFFIZI, PITTI E BOBOLI: I BIGLIETTI ONLINE

 

Raccapezzarsi online tra gli infiniti siti web dei musei di Firenze non è facile, lo so.

Ci si imbatte spesso nei siti di tour operator, agenzie e una lunga lista di vari ed eventuali, fino a credere che l’agognato sito web ufficiale sia introvabile.

Invece no, il sito ufficiale c’è, eccome! Ed è fatto benissimo.

Ricordatevi sempre che l’unico sito web ufficiale per acquistare i biglietti per la visita della Galleria degli Uffizi, di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli è www.uffizi.it

Un sito bilingue (italiano ed inglese) continuamente in aggiornamento, con informazioni dettagliate riguardo le mostre temporanee, le giornate ad entrata gratuita e tutte le novità a Firenze. 

NB!!! Informazione importante: la Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli sono musei ad alta concentrazione turistica. Per evitare lunghe file di attesa, si consiglia di prenotare il biglietto anticipatamente. Il costo è di € 3,00 (Palazzo Pitti e Giardino di Boboli) o di € 4,00 (Galleria degli Uffizi) a persona oltre al biglietto di ingresso ma garantisce l’entrata prioritaria al museo, secondo l’orario riservato. 

I bambini fino ai 6 anni non pagano i diritti di prenotazione. 

In tutti i musei sono permesse le foto, ma senza flash. Le opere si rovinano!

Il nostro viaggio – connotato dalla maniacale precisione che mi caratterizza talvolta – si conclude qui. Lo so, siete sfiniti. Quante cose da ricordare!!! Flora ce la fa?! No, vi garantisco che non ce la fa nemmeno Flora… per questo ho sempre un’agenda pesantissima con me e il cellulare costantemente connesso al sito ufficiale degli Uffizi, Pitti e Boboli.

Dimenticavo… ci sono le audioguide?…

Mmm… che domandina sibillina. Sì, per professionialità vi rispondo, ovviamente.

… Ma volete mettere visitare gli Uffizi, Pitti e Boboli con una guida turistica ufficiale di Firenze?!

Vi aspetto!!! 

LINK UTILI:

https://www.uffizi.it/

https://www.myfloraguide.com/

 

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