fbpx

Cosa visitare a Firenze in un giorno: dalle mete irrinunciabili a quelle meno turistiche

Poco tempo a disposizione e troppe idee confuse? Tutti i consigli di Flora per capire cosa visitare a Firenze in un giorno, per approfittare del vostro tempo a Firenze, dalle mete irrinunciabili a quelle meno turistiche.

Firenze è una città dal patrimonio inestimabile e può capitare di sentirsi sopraffatti dalla bellezza e dalla quantità di opere d’arte, monumenti e luoghi da visitare. Per evitare di incorrere nella “Sindrome di Stendhal”, conviene innanzitutto avere un’idea razionale dello spazio e del tempo necessari alla visita, stilare un elenco dei luoghi che si desiderano vedere, accompagnati da una mappa, e, infine, fare una scrupolosa selezione. Per aiutarvi, rispondete a questa semplice domanda: cosa cercate quando viaggiate? L’arte nei musei più famosi, l’angolo meno conosciuto o il verde rilassante di una passeggiata al parco? Eccovi accontentati!

Cosa visitare a Firenze in un giorno: l’imperdibile

Firenze equivale a David, Venere e bistecca alla fiorentina. Non ci sarebbe altro da aggiungere, ma sono certa che avrete voglia di saperne di più.

I luoghi cardine del centro storico che non potete perdervi nella vostra unica giornata a Firenze sono Piazza Duomo, Piazza della Signoria e il Ponte Vecchio

Partite da Piazza Duomo, il cuore spirituale di Firenze: ammirate il Battistero dedicato a San Giovanni Battista, patrono di Firenze. Qui fu battezzato Dante Alighieri, che lo soprannominò “il mio bel San Giovanni”. Le tre porte del Battistero sono delle copie; le originali sono conservate al Museo dell’Opera del Duomo. Ciò nonostante, non potete perdervi la Porta Est, meglio conosciuta come la Porta del Paradiso. Così chiamata da Michelangelo per la sua strabiliante bellezza, degna, appunto, del paradiso, la Porta Est venne scolpita da Lorenzo Ghiberti tra il 1425 e il 1452. Con le sue “Storie dell’Antico Testamento” rappresenta il manifesto del Rinascimento. Imperdibile! Proseguite in Piazza ed ammirate la Cattedrale Santa Maria del Fiore con la Cupola di Filippo Brunelleschi e il Campanile di Giotto

La vostra prossima tappa è Piazza della Signoria, il cuore politico di Firenze: considerata un vero museo a cielo aperto, è impreziosita da un ventaglio di statue, quasi tutte originali. Potrete infatti ammirare il monumento equestre di Cosimo I, scolpito da Giambologna; la Fontana del Nettuno scolpita da Bartolomeo Ammannati e da Giambologna; il leone Marzocco di Donatello (in copia); “Giuditta e Oloferne” di Donatello (in copia); il “David” di Michelangelo (in copia); “Ercole e Caco” scolpiti da Baccio Bandinelli. Sotto la Loggia dei Lanzi troverete il capolavoro di Benvenuto Cellini, il “Perseo con la testa della Medusa”; poi “Ercole e il Centauro” e “Il ratto della Sabina” di Giambologna

Ricordatevi di sbirciare con attenzione dietro al Perseo di Benvenuto Cellini: potrete intravedere il suo autoritratto!

La passeggiata si conclude a pochi passi da Piazza della Signoria, sul Ponte Vecchio, simbolo di Firenze. Risale al 1345 ed è il ponte più antico sull’Arno. Sede del mercato del pesce e dei beccai, da fine ‘500 per volontà dei Medici divenne il ponte degli orafi. Immancabile la foto dal Lungarno Anna Maria Luisa de’ Medici verso il Ponte Vecchio!

Dopo questa bella passeggiata, è necessario ritemprarsi con un buon pasto: la fiorentina e un bicchiere di Chianti sapranno ritemprarvi!

Nel pomeriggio, a voi la scelta: per gli amanti di Michelangelo, consiglio la Galleria dell’Accademia, dove potrete ammirare il “David” scolpito tra il 1501 e il 1504 in un solo blocco di marmo. Per gli amanti della pittura, la Galleria degli Uffizi è d’obbligo.

La visita della Galleria dell’Accademia è breve (un’ora circa). Il museo si compone di dipinti medievali e tardo cinquecenteschi, di una sezione dedicata alla musica e delle statue scolpite da Michelangelo (il David, i Prigioni, San Matteo e la Pietà di Palestrina – solo attribuita). 

La visita della Galleria degli Uffizi è molto più lunga (tre ore circa). Il museo è più grande e le opere sono numerose. Da non perdere Giotto, Gentile da Fabriano, Piero della Francesca, Filippo Lippi, Sandro Botticelli, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Tiziano e Caravaggio.

Domandina sibillina in agguato: si possono visitare Uffizi e Accademia in un giorno? Tutto è possibile e molti lo fanno, ma Flora non ve lo consiglierà mai.

L’arte va goduta, non va imposta: meglio poco ma fatto bene, piuttosto che tanto ma fatto male.

Ricordatevi sempre che Accademia e Uffizi sono i musei più visitati di Firenze: è necessario prenotare in anticipo i biglietti per garantire l’entrata al museo secondo l’orario prenotato.

Avete scelto uno e non l’altro e già avete voglia di tornare? Niente panico: basterà recarvi al Mercato del Porcellino, a pochi passi da Ponte Vecchio, e toccare il naso del Porcellino per essere certi di ritornare a Firenze. La tradizione del Porcellino risale ad una fiaba di Hans Christian Andersen. A proposito… non è un Porcellino, ma è un cinghiale!

Cosa visitare a Firenze in un giorno sotto il segno dell’originalità.

Siete stati a Firenze miliardi di volte e ormai il Duomo, il David e il Porcellino li conoscete a memoria, avete scattato centinaia di foto, fatto shopping, mangiato fiorentine a iosa. Ora, avete voglia di approfondire la vostra conoscenza della città gigliata: basta stereotipi e cliché, cosa c’è di più nascosto a Firenze che merita di essere visto?

Ebbene, basta organizzarsi. Partite da Piazza Santissima Annunziata. Entrate nel Chiostrino dei Voti e ammirate la nascita del Manierismo. A Firenze non nacque solo il Rinascimento, ma anche un altro movimento, guidato dal pittore Andrea del Sarto. Nel Chiostrino dei Voti si possono contemplare i primi passi del Manierismo di Andrea del Sarto, Franciabigio, Pontormo e Rosso Fiorentino. Non perdetevi la celeberrima “Madonna senza volto” di Franciabigio e… se vedete una giraffa da qualche parte, avvisatemi. Vi spiegherò perché!

Ritornate in Piazza e provate a contare le api del monumento equestre che celebra Ferdinando I de’ Medici… ci siete riusciti?! Ah, la vedete quella finestra del bel palazzo di fronte? È sempre aperta… lo sapete il motivo? 

Se non vi interessa il Museo Archeologico con la “Chimera” etrusca del III – II secolo AC e la collezione di mummie egizie e non solo (il secondo museo egizio per importanza in Italia dopo quello di Torino), vi concedo di allontanarvi dalla Piazza e vi do due scelte: potete andare a ovest, verso la Stazione di Santa Maria Novella, passando per il Chiostro degli Scalzi (gratis, dipinto a monocromo da Andrea del Sarto) il Palazzo Viviani detto dei Poster (dedicato a Galileo), le svariate buchette del vino e la mitica Officina-profumo farmaceutica di Santa Maria Novella, oppure dirigervi verso sud.

In questo caso, scendete lungo Via dei Servi e fate attenzione alle targhe: Donatello aveva proprio qui la sua bottega. All’angolo con Via dei Pucci, vedrete una finestra murata in seguito a un attentato fallito alla vita di Cosimo I de’ Medici. Continuate ancora, siete dietro il Duomo, notate una pietra bianca dalla forma circolare per terra? Qui nel 1600 si schiantò la palla dorata che stava in cima alla Cupola dal 1471, in seguito a un fulmine. Venne riposizionata nel 1602. Se avete voglia di una pausa intellettuale con vista panoramica, siete a pochi passi dalla Biblioteca delle Oblate. Salite all’ultimo piano, ammirate il chiostro con il suo doppio ordine, e sorseggiate un caffè con vista sulla Cupola. La Biblioteca si trova in Via dell’Oriuolo, già Canto dei Bischeri. Ve li ricordate? I Bischeri appartenevano a una famigliola furbetta che nel Medioevo tentò di ingannare l’Opera del Duomo. Durante la costruzione della Cattedrale, infatti, il cantiere andava a rilento a causa della presenza di case-torri. La repubblica dovette espropriare tutto, gli unici che desistevano erano i Bischeri, che volevano vendere al prezzo più alto. Non calcolarono la furbizia dei propri nemici, e, una notte, si ritrovarono con la casa-torre incendiata. E allora i Bischeri lasciarono Firenze. Cominciate a capire perché a Firenze si dice: te tu sei un Bischero! – ? 

La passeggiata curiosa non è ancora finita. Lungo Via del Proconsolo troverete il Palazzo Pazzi, quelli della congiura. Non si può visitare, ma vale la pena citarlo, poiché si trova vicino al famoso Palazzo non finito di Bernardo Buontalenti. Via del Proncosolo era la parte orientale dell’antica cinta muraria romana di Florentia, fondata dai Romani nel I sec. AC. Se osservate con attenzione il selciato, vedrete la forma di un antico torrione circolare di avvistamento. Un’altra torre strana in zona è quella in Piazza Sant’Elisabetta: siamo nel quartiere dantesco e la Torre della Pagliazza – attuale Hotel Brunelleschi – sorge su antiche terme romane, ad esedra. Ecco spiegata la caratteristica forma della torre. Perché della Pagliazza? Perché divenne carcere femminile e le donne dormivano su giacigli di paglia. Tra una torre e l’altra, poco più in là c’è la Torre della Castagna, detta ballotta in Toscana. Proprio le castagne erano infatti impiegate per le votazioni politiche… o meglio, le ballotte. Da cui… ballottaggio!

Per concludere in bellezza il vostro giro insolito fiorentino, consiglio tre chiese, tutte ad entrata gratuita – ma controllate gli orari. 

Nella Chiesa dei Santissimi Apostoli in Borgo SS. Apostoli troverete una luce molto soffusa: la chiesa è romanica, molto antica, conserva tracce di antiche spolia romane e custodisce le pietre del Sacro Sepolcro di Gerusalemme, utilizzate per lo Scoppio del Carro a Pasqua

Nella Chiesa di Santa Trinita potrete ammirare gli splendidi affreschi di Ghirlandaio nella Cappella Sassetti. Nella pala dell’”Adorazione dei pastori” non perdetevi il suo autoritratto: Ghirlandaio – maestro di Michelangelo – era proprio il più affascinante di tutti gli artisti di Firenze!

Nella Chiesa di Santa Felicita, in Oltrarno, non perdetevi la Cappella Barbadori-Capponi con la “Deposizione dalla croce” di Pontormo: le forme evanescenti, i colori fantasmagorici, l’instabilità precaria dell’opera sono un capolavoro del Manierismo fiorentino.

Cosa visitare a Firenze in un giorno: relax nel verde dei giardini

 

Cosa visitare a Firenze in un giorno se siete amanti della natura e le giornate sono belle?
Vi consiglio di visitare i fantastici giardini!

Cominciate la vostra passeggiata verde nel parco più famoso della città: il Giardino di Boboli. Eleonora di Toledo comprò il Palazzo Pitti e l’Orto de’ Pitti nel 1549. Commissionò lo sbancamento della collina di Boboli all’architetto – e garden designerNiccolò Pericoli detto il Tribolo, affiancato da Davide Fortini, Giorgio Vasari, Bernardo Buontalenti, Giulio e Alfonso Parigi e tanti altri. Il giardino rinascimentale all’italiana fu un vero work in progress dal Cinquecento fino all’Ottocento: situato in collina, copre una pendenza fino a 130 mt, regalando viste panoramiche sull’anfiteatro naturale delle colline fiorentine. Scoprite l’Anfiteatro con l’obelisco e la vasca di granito romana; cercate le ghiacciaie progettate da Gherardo Mechini nel 1612 e considerate le antenate del frigorifero; sdraiatevi all’ombra o al sole (a seconda della stagione) sul verde Prato dei Castagni; scendete fino alla Vasca dell’Isola, contornata da una profumata collezione di agrumi in primavera. Divertitevi ad ammirare le smorfie delle statue dei rustici villani del ‘600 e poi risalite tramite il viale carrozzabile del 1834 che distrusse, putroppo, i labirinti. Salite al Giardino del Cavaliere ed ammirate il panorama sugli olivi fino alla Basilica di San Miniato al Monte e alla Torre del Gallo. Il capolavoro del Giardino di Boboli è la Grotta Grande di Bernardo Buontalenti: informatevi sugli orari di apertura per poter passeggiare nelle tre stanze di stalattiti, pitture e sculture di conchiglie, molluschi e coralli, fino ad arrivare alla splendida Venere scolpita da Giambologna, nell’ultima stanza, posata su una tazza di marmo verde africano. Prima di uscire, scattate una foto a 360° dal Kaffehaus. Riconoscibile per il tenue colore verde pastello e la cupola a bulbo orientaleggiante, fu costruito a fine ‘700 da Zanobi del Rosso per degustare il caffè e la cioccolata calda. Sarà molto probabilmente riaperto come raffinata caffetteria nel 2021. 

Il Giardino di Boboli ha diverse uscite: vi consiglio di prendere l’uscita di Forte Belvedere e di raggiungere il Giardino Bardini (compreso nel biglietto del Giardino di Boboli). Situato in posizione panoramica sopra Firenze, il Giardino Bardini è più piccolo di Boboli ed è costituito da tre giardini: quello anglo-cinese, la scenografica terrazza barocca bordata di iris, il frutteto di vocazione agricola. Ma la parte più memorabile è il Pergolato di Glicine. A fine aprile il Giardino Bardini diventa il più fotografato di Firenze. Passeggiare nel corridoio lilla, ombreggiati dai fiori e inebriati dal profumo del miele e dal ronzio delle api, vi sembrerà di camminare in un sogno. Data la particolare bellezza stagionale limitata del Giardino Bardini, se vi trovate a Firenze in quel periodo, vi consiglio di visitarlo la mattina presto per evitare di passeggiare in un sogno di massa: c’è davvero molta gente!!!

Dopo aver passato una piacevole mattinata tra Boboli e Bardini in città, avete due scelte: o rimanere a Firenze ed avventurarvi tra i giardini più inaccessibili della città – contattando i proprietari per tempo e organizzando preventimente la visita – oppure farvi un giretto in macchina fuori Firenze.

Se preferite la prima opzione, vi consiglio di visitare il Giardino Torrigiani. Nelle immediate vicinanze del Giardino di Boboli, si tratta del giardino privato in stile romantico più grande di tutta Europa. Un’altra possibilità può essere continuare la passeggiata dopo il Giardino Bardini e percorrere le mura fino a Porta San Miniato: da qui, potrete comodamente raggiungere il Giardino delle Rose e il Giardino dell’Iris. Entrambi ad accesso gratuito, regalano i momenti migliori nel mese di maggio. Il Giardino delle Rose è arricchito dalle sculture di Jean Michel Folon e offre uno spazio orientale, un vero giardino giapponese donato dal Tempio Kodai-Ji di Kioto, città con la quale Firenze è gemellata. Il Giardino dell’Irisi venne fondato nel 1954 per l’annuale competizione di iris ed è aperto solo da aprile a maggio, nel periodo della fioritura. Pochi sanno che la città gigliata deve il suo stemma a un iris bianco…

Se preferite invece la gita fuoriporta in macchina, il Giardino di Villa Gamberaia a Settignano è quello che fa per voi. Il borgo di Settignano, pittoresco e silenzioso, fu la terra natale di scultori e scalpellini. Qui visse Gabriele d’Annunzio, in cerca di Eleonora Duse. Villa Gamberaia risale al Cinquecento; il giardino è prestigiosa location di matrimoni ed eventi, pertanto consiglio sempre di informarsi in anticipo sugli orari di apertura. L’ars topiaria accompagna l’occhio fino al Belvedere dei Cipressi; il bowling-green corre sconfinato fino al Ninfeo. Meravigliosa sorpresa si ha nel Gabinetto di Roccaille. Salite le scale… il segreto del giardino misterioso non è ancora finito. Perdetevi nel bosco selvaggio di lecci, imbevetevi del profumo degli agrumi della Limonaia.

Cosa visitare a Firenze in un giorno con guida turistica

Firenze in un giorno… con la guida è meglio!
Forse non c’è neanche bisogno di scriverlo… ma ve lo ribadisco! Se siete a Firenze un giorno, avete poco tempo per prenotare i musei, non sapete da dove iniziare… scrivete a Flora: info@myfloraguide.com
Sarò lieta di organizzare la vostra visita guidata per voi.

LINK UTILI:
www.uffizi.it 
www.galleriaaccademiafirenze.beniculturali.it
www.uffizi.it/giardino-boboli
www.villabardini.it/giardino/
www.giardinotorrigiani.it/
www.villagamberaia.com/i-giardini/

Contact me!

I am not online at the moment. But you can send your request by e-mail, I'll answer as soon as possible.

Illeggibile? Cambia il testo. captcha txt

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca

error: Content is protected !!