fbpx

DOV’È STATO GIRATO “L’AMICA GENIALE” A FIRENZE? TUTTE LE LOCATION

L’amica geniale” è il romanzo capolavoro di Elena Ferrante. Pubblicato nel 2011, è stato seguito da tre volumi: “Storia del nuovo cognome” nel 2012, “Storia di chi fugge e di chi resta” nel 2013 e infine “Storia della bambina perduta” nel 2014. 

La tetralogia di Elena Ferrante narra la vita di Elena Greco e Raffaella Cerullo, rispettivamente Lenù e Lila, nate in un Rione di Napoli, dagli anni ’50 al XXI secolo. La loro amicizia è indissolubile: Elena e Lila si fondono e si confondono, si completano e si annientano in un legame viscerale, di profonda intelligenza e sentimento. La storia non sarebbe la stessa senza il suo telone di fondo: Napoli è la terza protagonista del romanzo, con il suo affresco di voci, affannate contraddizioni ed emozioni.

Nel 2017, dal romanzo è stata tratta la prima serie TV creata da Saverio Costanzo e co-prodotta  da Rai Fiction, TimVision, Wildside e Fandango, uscita sugli schermi italiani e statunitensi nel 2018 con Margherita Mazzucco nel ruolo di Elena e Gaia Girace nel ruolo di Lila. Il romanzo e la serie TV hanno avuto un successo strepitoso in Italia e nel mondo, tant’è che siamo arrivati alla terza serie TV, andata in onda in Italia a febbraio 2022.

Ma perché My Flora Guide vi parla di un romanzo? Il terzo volume “Storia di chi fugge e di chi resta” è principalmente ambientato a Firenze. Senza alcuna pretesa letteraria né tantomeno cinematografica, è mia intenzione presentare i luoghi dove è stata girata la terza serie. Nulla sulla trama, promesso! Solo un po’ di sano cineturismo.

Ritengo infatti che Firenze sia stata ritratta nel suo abito migliore: certo, è una modella molto virtuosa, con le sue piazze luminose vestite delle fiammanti proteste anni ’70, in una torrida estate di passione.

Pronti a scoprire tutte le location della terza serie TV a Firenze? Ciak, azione!

Piazza SS Annunziata

Piazza Santissima Annunziata

Si tratta di uno dei luoghi che compaiono più spesso nelle riprese della terza stagione TV de “L’amica geniale”. Piazza Santissima Annunziata è l’unica vera piazza rinascimentale di Firenze. Progettata da Filippo Brunelleschi come un antico foro romano, è coronata dal colonnato dello Spedale degli Innocenti, della Basilica di SS. Annunziata e dalla Loggia dei Servi di Maria.

Lo Spedale degli Innocenti fu il primo brefotrofio d’Europa. Progettato da Filippo Brunelleschi nel 1419 su commissione dell’Arte della Seta, entrò in funzione nel 1445. La prima bambina fu accolta il 5 febbraio 1445, giorno di Sant’Agata. Fu pertanto chiamata Agata Smeralda Innocenti. Dal 2016, lo Spedale degli Innocenti è un museo dedicato prettamente alla storia dell’infanzia a Firenze. E’ inoltre dotato di una splendida terrazza panoramica con servizio bar ed incantevole vista sulla Cupola di Brunelleschi e sulla Sinagoga.

La Basilica di SS. Annunziata sorse per volontà dell’ordine dei Servi di Maria, attorno al 1250, in un’area boschiva, detta di Cafaggio, situata fuori dalle mura. Ospita il celeberrimo Chiostrino dei Voti, testimonianza dello stile manierista, con gli affreschi di Andrea del Sarto, Franciabigio, Pontormo e Rosso Fiorentino.

“Sposalizio della Vergine”, Franciabigio, 1513, Chiostrino dei Voti

Il Museo Archeologico Nazionale custodisce una straordinaria collezione di archeologia greca, romana, etrusca ed egizia.  

Nel mezzo della Piazza Santissima Annunziata troneggia la statua equestre del Granduca Ferdinando I de’ Medici, accompagnato dalla sua impresa con le api e il motto “Majestate tantum”, mentre ai lati spiccano le fontane dei mostri marini, opera di Pietro Tacca, più famose come le “Fontane del Caciucco”. Destinate al “Monumento dei Quattro Mori” a Livorno, non giunsero mai nella città portuale. Furono invece trattenute a Firenze, dove più tardi assunsero il buffo soprannome culinario.

Piazza SS Annunziata

Palazzo Budini Gattai

Palazzo in mattoni, elegante, splendido, con pregiate decorazioni esterne e una romantica leggenda d’amore e d’attesa, legata ad una finestra sempre aperta…

Non potevano scegliere luogo migliore per l’abitazione di Elena e Pietro a Firenze. Guardate con attenzione le scene della serie TV: noterete Elena stendere i panni nel boschetto di banani, consumare piacevolissimi pic-nic famigliari in giardino, schiudere porte dalle forme curvilinee, varcare fresche logge luminose…

Palazzo Budini Gattai risale al 1549, quando Ugolino di Jacopo Grifoni, segretario del Duca Cosimo I de’ Medici, ne commissionò la costruzione a Giuliano di Baccio d’Agnolo e, dopo la sua scomparsa, a Bartolomeo Ammannati. Quest’ultimo si occupò del giardino, dove vennero realizzate una fontana monumentale adorna delle statue di Giasone, Venere e mostri marini, probabilmente opera di Giovanni Bandini, modificata nel Settecento. Nello stesso secolo, la famiglia Grifoni si estinse e la proprietà passò dapprima ai Riccardi, e poi ai Budini Gattai, che sono ancora oggi i proprietari.

Palazzo Budini Gattai

Il raro boschetto di banani  e la collezione di camelie davanti alla loggia risalgono al XIX secolo, quando il giardino venne modificato secondo lo stile romantico.  Altri elementi decorativi del giardino sono la squisita serra in ferro e vetro risalente al 1892 circa, la voliera, la limonaia, la serrina adibita a falegnameria e il cosiddetto “Monumento all’albero scomparso” realizzato nel 1908 da Roberto Maestro in ricordo di un esemplare secolare di Laurus camphora, seccatosi durante l’inverno.

Il colore originario del palazzo era ocra intenso. Fu restaurato nell’Ottocento con il colore verdaccio. Il palazzo si presenta attualmente in pietra bigia e pietra serena; gli interni offrono arredi in stile liberty e soffitti con raffinate decorazioni floreali.

Palazzo Budini Gattai è stato da me personalmente visitato nel 2016, nell’ambito della ricerca per la mia tesi “Flora: giardini dipinti e giardini nascosti” per l’esame di Guida Turistica a Firenze. In quell’occasione, ho conosciuto l’Architetto Roberto Budini Gattai – che colgo l’occasione di salutare e di ringraziare nuovamente per la disponibilità accordata – e che mi ha fatto da cicerone nella prestigiosa cornice del giardino, svelandomi la sua segreta bellezza.

Museo Stibbert

Museo Stibbert

Elena e Pietro visitano il Museo Stibbert in compagnia degli amici Nino ed Eleonora, in visita a Firenze. Le due coppie passeggiano lentamente nella Sala della Cavalcata, spingendo i passeggini. Si tratta del cuore del Museo Stibbert, amatissimo dai bambini per il suo versatile e curioso patrimonio artistico.

Fondato sul colle di Montughi da Frederik Stibbert in posizione defilata rispetto al centro storico, vanta svariate collezioni di armeria europea, islamica e giapponese, una sezione dedicata alle porcellane e ai costumi ed infine la Quadreria, dove spicca un’opera di Sandro Botticelli, per un totale di 50.000 oggetti.

Frederik Stibbert (1838-1906), figlio di Thomas Stibbert, originario del Norfolk, e di Giulia Cafaggi, di origine toscana, nacque a Firenze, studiò a Cambridge e nel 1866 combatté con Garibaldi in Trentino. Collezionista implacabile, per tutta la vita si impegnò a custodire il patrimonio del suo “Museo”, che, alla morte, lasciò alla città di Firenze.

Il Museo Stibbert è uno scrigno prezioso, circondato da un giardino romantico provvisto di tempietto ellenistico, tempietto egizio, lago, grotte e percorso iniziatico-alchemico. Progettato da Giuseppe Poggi, architetto di Firenze capitale, il giardino è aperto al pubblico gratuitamente.  

Giardino Stibbert

Giardino Stibbert

Tempietto egizio

Porta San Miniato, Via dei Bastioni e Via di Belvedere

L’amico e giornalista Nino invita a pranzo Elena, Pietro e le bambine “da Luciano”. Il ristorante si trova nel vivace e pittoresco quartiere di San Niccolò, in Oltrarno. La compagnia fugge dalla calura estiva fiorentina e si ripara sotto un ombroso pergolato, a pochi passi da Porta San Miniato, una delle porte medievali dell’ultima cinta muraria di Firenze.

Elena e Pietro hanno parcheggiato poco distante, in Via dei Bastioni. Nella scena, si intuisce la vicinanza con il Giardino delle Rose, che ha un ingresso proprio lì vicino.

Nelle scene successive, Nino porterà Elena in macchina lungo Via di Belvedere: si vedono chiaramente le mura arnolfiane, che fanno da confine al Giardino Bardini.

Siamo nell’area della “Firenze Greenway”, associazione culturale fondata a Firenze nel 2020 dall’Architetto Maria Chiara Pozzana e che ha come missione la valorizzazione dell’Oltarno con le sue architetture, i giardini e le biografie di uomini e donne che hanno vissuto in quest’affascinante parte di Firenze, forgiandola e lasciandosi plasmare dalla sua bellezza in uno scambio tra arte creata dall’uomo e sprazzi di bucolica campagna, punteggiata di olivi.

Porta San Miniato

Via di Belvedere

Elena, Pietro, Nino e la bambine arrivano al ristorante. Nella foto, uno scorcio di Porta San Miniato

Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria

Il matrimonio tra Elena e Pietro rompe gli schemi tradizionali e si svolge in comune a Palazzo Vecchio, all’insegna della sobrietà.

Durante le riprese, svoltesi a Firenze a febbraio 2021, una pioggerellina sommessa avvolgeva Piazza della Signoria. Quel velo di pioggia ha fatto luccicare la giovane bellezza di Elena, mentre passeggia a fianco del marito Pietro in una Piazza della Signoria improvvisamente tornata negli anni ’70.

Le riprese in Piazza della Signoria (febbraio 2021)

La scena del matrimonio a Palazzo Vecchio

Sposi e ospiti dopo la cerimonia

Orsanmichele

Elena passa accanto alla chiesa-granaio di Orsanmichele. Costruita a più riprese nel Trecento da Arnolfo di Cambio, Simone Talenti, Neri di Fioravanti e Benci di Cione, è la chiesa delle Arti, cioè delle corporazioni che governavano la Firenze repubblicana. Le Arti sono rappresentate dai propri santi patroni. Il più famoso è senza dubbio il “San Giorgio” scolpito da Donatello nel 1417 per l’Arte di Spadai e Corazzai. Tutte le opere esposte nelle nicchie sono delle copie, le originali si trovano all’interno del Museo di Orsanmichele, eccetto il capolavoro di Donatello, che è ospitato al Museo del Bargello. All’interno, da non perdere il gruppo marmoreo di “Sant’Anna e Madonna con Bambino” di Francesco da Sangallo (1526), il Tabernacolo dell’Orcagna (1350 circa) e il dipinto della “Vergine con Bambino” di Bernardo Daddi (1347).

“San Giorgio che uccide il drago”, dettaglio della predella, Donatello, 1417, Museo del Bargello

Piazza Santa Croce

Elena si reca a trovare un amico che ha la fortuna di vantare l’ufficio affacciato su Piazza Santa Croce, precisamente al numero 19.

Si tratta del palazzo immediatamente vicino al Palazzo dell’Antella, attribuito attorno al 1562 a Baccio d’Agnolo, unificato da Giulio Parigi nel 1619. Deve la sua fama alle pitture esterne che furono realizzate in solo 20 giorni dagli artisti Giovanni da San Giovanni, Ottavio Vannini, Michelangelo Cinganelli, Matteo Rosselli. Nel quarto riquadro da sinistra, è riconoscibile il “Cupido Dormiente”, copia dell’originale di Caravaggio commissionata proprio dai dell’Antella, attualmente custodita presso la Galleria Palatina di Palazzo Pitti.

 

Visita le location della serie TV “L’amica geniale” a Firenze con My Flora Guide

Se sei un appassionato lettore di Elena Ferrante e vuoi rivivere i luoghi della serie TV, alla ricerca delle emozioni vissute da Elena Greco nella sua esperienza a Firenze, contatta My Flora Guide: sarò lieta di personalizzare la tua visita guidata nelle location de “L’amica geniale”!

Visita i luoghi della serie TV: visite guidate in Piazza Santissima Annunziata, Piazza Santa Croce, Piazza della Signoria, Spedale degli Innocenti, Museo Archeologico, Palazzo Vecchio, Palazzo Budini Gattai, Orsanmichele, Museo del Bargello e il quartiere di San Niccolò.

Info e prenotazioni : info@myfloraguide.com

Links utili:

https://www.raiplay.it/fiction 

https://www.istitutodeglinnocenti.it/it

http://www.polomusealetoscana.beniculturali.it/index.php?it/198/firenze-maf-museo-archeologico-nazionale

http://www.museostibbert.it/frontend/index.php

http://bigliettimusei.comune.fi.it/1_museo-di-palazzo-vecchio/?ref=portale

https://www.firenzegreenway.com/

https://www.bargellomusei.beniculturali.it/musei/3/orsanmichele/

https://www.santacroceopera.it/

 

Contact me!

I am not online at the moment. But you can send your request by e-mail, I'll answer as soon as possible.

Illeggibile? Cambia il testo. captcha txt

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca

error: Content is protected !!
giardini bardini di firenze